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L’araldo del Messaggero
L’araldo del Messaggero

L’araldo del Messaggero

Chi è il Messaggero? Qual è la sua funzione? Giunge come un araldo e porta con sé la Chiamata all’Avventura, non conosce bene e non conosce male, strappa l’Eroe dal mondo ordinario e lo butta nel vasto ignoto.

Prefazione

Caro viandante, siamo ben lontani dalla prima metà del viaggio, il mondo è vasto e gli archetipi un po’ di più.

Immagina questa figura trottare verso di te sul suo cavallo – sentiti libero di sceglierne il colore. Reduce da un lungo viaggio ha percorso strade di rovi e di papaveri, affrontando caverne piene di melma, ha scalato montagne rocciose e, infine, è giunto fino a te. Quali saranno le sue intenzioni? Preparati perché il suo arrivo coincide con l’inizio della storia.

Il nostro incipit è il mondo ordinario, o mondo normale, Joseph Campbell in L’Eroe dai mille volti descrive così l’inizio del viaggio dell’Eroe:

L’eroe abbandona il mondo normale

per avventurarsi in un regno

meraviglioso e soprannaturale.

L’unico mondo che conosciamo è il mondo che abbiamo imparato a conoscere, il posto in cui abbiamo imparato a vivere. Perché allora dovremmo abbandonare il nostro mondo così sicuro per un luogo misterioso?

Nel labirinto della narrazione questa è una delle basi che dobbiamo chiudere e mettere nello zaino da viaggio. Fermiamoci un attimo e ricontrolliamo cosa abbiamo raccolto lungo la strada: scheletri degli archetipi, la scheda dell’Eroe e la scheda del Mentore. Non badate a sassolini e pigne, sono solo ornamenti da compagnia.

Hai controllato viandante? Bene, quindi zaino in spalla e in cammino!

Che dice il tuo Messaggero?

La Chiamata all’avventura

Abbiamo constatato che la nostra storia comincia nel mondo ordinario, quel luogo che per l’Eroe rappresenta una condizione statica ma instabile. “Instabile” è la formula magica che contiene dentro di sé i semini del cambiamento, quei piccoli semi che innescano un meccanismo detto Chiamata all’Avventura.

Seppur in precedenza sia riuscito, in qualche modo, a cavarsela da solo è arrivato il momento di uscire dal cerchio: l’equilibrio è rotto e l’Eroe deve muoversi. Deve prendere una decisione, deve dare il via all’azione per risolvere il conflitto. Tuttavia, lo scenario che si apre dinnanzi all’Eroe è tutt’altro che sicuro: il mondo straordinario è ignoto, pericoloso, oscuro. Possiamo paragonarlo all’inconscio, un calderone di possibilità ma anche di negazioni.

Solo attraversandolo e comprendendolo – lo straordinario – diventa ordinario, ma questa è un’altra storia.

Una catena di eventi o coincidenze, un messaggio, una tentazione, una perdita dolorosa possono generare la Chiamata all’avventura. Ma noi viandante ci concentreremo su un altro punto: La Chiamata all’avventura può essere innescata da un personaggio che incarna l’archetipo del Messaggero.

Mondo ordinarioRottura della stabilitàChiamata all’avventura

Il mezzo di trasporto del Messaggero

Il Messaggero

Ma quanto sa di sé l’uomo?

A quel che ci dice l’esperienza, ben poco.

Perciò rimane ancora molto spazio per l’inconscio.

Carl Gustav Jung

Cavalca con fierezza, il portatore di annunci, gravido di cambiamento e di motivazione per l’altro.

L’Archetipo del Messaggero rappresenta il cambiamento, non è il cambiamento bensì lo innesca. Qualcosa dentro di noi – che sia l’inconscio? – sa quando siamo pronti a cambiare e ci invia un Messaggero. Che sia una figura onirica, una persona reale oppure un’idea per cui ci battiamo.

Il dio Ermes, citando la nostra amata mitologia greca, è destinato esclusivamente a questa funzione: appare ovunque come Messaggero degli dei. Nell’Odissea la sua comparsa fa partire la storia: spinto dalla dea Atena, Ermes riferisce un messaggio di Zeus alla ninfa Calipso dicendole di liberare Ulisse.

Sussurrare il cambiamento non è la loro unica funzione, il Messaggero fornisce anche motivazione all’Eroe.

A ben pensare questo archetipo ha un che di platonico, non trovate? Ha un’aura così astratta da restarne affascinati – sembra quasi far parte di un manuale di crescita personale. Il cambiamento è un argomento ostico da affrontare ma questa figura è riuscita a farsene carico e attraversare molte storie senza difficoltà.

Le storie e i miti hanno molte pretese, fra queste sanno esprimere a chi si avventura con essa il bisogno di cambiare. Ci spronano ad affrontare mondi straordinari, il nostro inconscio, a ribaltarli e farli nostri.

Con quale archetipo possiamo abbinare il Messaggero?

Fatemi sapere qui sotto nei commenti quale coppia Messaggero-archetipo preferite, sono curiosa e lo sono anche i miei pavoni.

Un altro passo, anche se breve, è stato fatto, accendiamo falò per l’accampamento e godiamo del meritato riposo. Lasciamoci cullare dalla notte perché le porte dell’alba sono sbarrate da una misteriosa creatura chiamata Sfinge.

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