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Mentore o Vecchio Saggio?
Mentore o Vecchio Saggio?

Mentore o Vecchio Saggio?

Giunti in questa seconda tappa del nostro viaggio cosa ci aspetta d’ora in avanti? Come faremo a superare le ortiche impetuose che ci sbarrano la strada? Nessun Vecchio Saggio accorrerà per salvarci – o forse si chi può dirlo? – bensì un Mentore capace ed entusiasta di tramandarci le sue conoscenze.

Prefazione

Quanto è sottile la linea che separa l’archetipo del Mentore dalla figura del Vecchio Saggio? Troppo, o troppo poco.

Prendiamo il nostro ipotetico scrittore, osserviamolo mentre scrive una storia. In particolare mentre si concentra sulla stesura di un personaggio che rientri nei canoni di un Mentore: quante probabilità possano esserci per far si che la sua scelta ricada su un Vecchio Saggio? Siamo stati abituati a far coincidere queste due figure, irrimediabilmente.

Caratterizzare un Vecchio Saggio e lasciarlo bollire per ore nella pentola del Mentore non è una buona idea se non si aggiungono spezie particolari.

Ora viandanti, chiudete questa informazione nel vostro bagaglio e proseguiamo oltre.

Il Vecchio Saggio, come lo chiama Campbell, è anch’esso un archetipo presente spesso nei sogni, nei miti e nelle storie. Ma come si manifesta questo archetipo?

Nel calderone chiamato Dentro gli archetipi ho definito il Mentore come una figura positiva che aiuta o forma l’eroe nel suo viaggio, ma mi sento di precisare: il Mentore è solitamente una figura positiva.

Da dove viene questa figura? La sua origine è da sradicare nell’Odissea: Mentore – ovvero, la dea Atena sotto mentite spoglie – è colui che guida il giovane eroe Telemaco nel suo viaggio.

Spesso i Mentori parlano per conto di una divinità o sono ispirati da essa. Un buon Mentore dovrebbe essere entusiasta di aiutare un eroe. Infatti, la parola entusiasta viene dal greco En theos, che significa “ispirato da dio”, “avere un dio dentro di sé”.

Attendi il mio arrivo alla prima luce del quinto giorno, all’alba guarda a est.

GANDALF IL GRIGIO

Psicologia & dramma

Se l’Eroe dal punto di vista psicologico rappresenta l’Io, il Mentore rappresenta la coscienza, il dio dentro di noi, una sorta di Super-Io. È la più grande aspirazione che un Eroe possa raggiungere e, non a caso, il Mentore è spesso un ex Eroe sopravvissuto che vuole tramandare il proprio sapere e la propria saggezza.

Dunque possiamo dire che l’archetipo del Mentore è collegato alla figura genitoriale. Ma quali sono i ruoli del Mentore nella formazione del giovane Eroe?

  • In primo luogo, insegnare. Così come per l’Eroe è importante imparare, per il Mentore è importante insegnare.
  • Fare doni all’Eroe.

In Morfologia della fiaba Vladimir Propp identifica questa funzione con quella di un donatore: ovvero, qualcuno che aiuta l’Eroe in modo provvisorio. Aiuto che si rivelerà essenziale più in seguito.

La funzione del donatore svolge un ruolo molto importante all’interno della mitologia. Sono molte le figure eroiche che ricevono doni dai loro Mentori, gli dei. Si pensi a Pandora, il cui stesso nome significa “dotata di tutto”, Ercole o Perseo che incarna l’ideale greco di eroismo.

Perseo, infatti, fu l’Eroe che più di tutti ricevette doni da parte degli dei.

Tuttavia i doni hanno un “prezzo”, i donatori li concedono agli Eroi solo dopo il superamento di una prova.

  • Il Mentore è anche un inventore. Abbracciando quanto detto il Mentore non è solo un donatore ma talvolta funge da scienziato o inventore.
  • Altri hanno un ruolo più subdolo: quello di essere la voce della coscienza dell’Eroe. Ma non sempre un Eroe segue la quella voce, anzi. Talvolta potrebbe essere portato a ribellarsi.
  • E nei momenti di buio e di sconforto? Un comodo e pratico Mentore motivazionale risolverà tutti i problemi (o quasi, e nei limiti del possibile).
  • Semina informazioni per far si che in corso d’opera l’Eroe possa proseguire senza altri inconvenienti.
  • E dulcis in fundo il Mentore fa anche da iniziatore sessuale. E la chiudo qui.

Mentore o Vecchio saggio?

Così come gli altri archetipi anche il Mentore può ritenersi una maschera: la sua è una funzione che viene svolta nel corso della storia da vari personaggi. La funzione di un Mentore è molto più importante della sua caratterizzazione fisica perché spesso queste figure non sono né vecchie né sagge.

L’azione che un personaggio compie determina l’archetipo che impersona in quel momento.

A questo punto vi chiedo: Mentore o Vecchio saggio?

Siamo ora giunti dinnanzi al nostro primo ostacolo, un Mentore è accorso da noi un po’ brillo per darci validi consigli, e con Grazia e dignità lo abbiamo superato. Forse ci saranno altro ostacoli lungo il cammino, ostacoli molto più grandi di erbacce quali ortiche rivoltate nel terreno.

Tornerà ad aiutarci in futuro? Quale sarà la prossima tappa del viaggio?

Saluti da Africa.

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